Vendesi Paradiso

Lasciato il paese fantasma, la via scende attraverso morbide colline.
Qui non è crollato niente, ma non incontro ugualmente nessuno per chilometri e chilometri, e pure le poche case sparse qua e là sembrano disabitate. Anche il Paradise, un club lungo la strada, giace in stato di abbandono… e se qualcuno volesse comprarlo sappiate che è in vendita…

Domina ovunque una pace surreale, incontrastata da secoli, rotta finalmente dal frullare divertito del mio motore. Una striscia rossa sulla strada nera che separa in due la campagna: visto dall’altro devo essere uno spettacolo!

Seguo la statale fino al bivio per Sant’Arcangelo e piano piano riaffiorano segni di civiltà. E con la civiltà l’inciviltà, visto che qua corrono tutti come pazzi e a novanta all’ora (signora velocità per la mia piccola!) mi supera in corsa anche la Panda dei Vigili Urbani.

Finalmente scollino e a Lauria prendo il bivio per Maratea, che mi si presenta davanti pochi chilometri oltre, quando la strada comincia a precipitare verso il mare. La vista è stupenda. Quando scendo è ormai sera e la strada che corre in costa a piombo sul mare è dominata dalle larghe braccia illuminate del Cristo bianco che veglia su tutti dall’alto del picco sopra la città.

Pino Daniele: “A testa in giù“!