Colori che esplodono

Lascio l’Irpinia per passare nel Vulture, terra di magnifico Aglianico.
Il cielo in lontananza si fa nero e lascia presagire pioggia a catinelle. In compenso il sole che si abbassa illumina i colli alle mie spalle ancora di una luce gialla accesa, che si fa arancione, poi rossa e viola man mano che mi avvicino alle nuvole.

Quando arrivo ai laghi di Monticchio quello che sembrava un semplice temporale estivo esplode in tutta la sua furia. La scena è apocalittica! I laghi di Monticchio sono un luogo di villeggiatura e in più oggi è ferragosto e molti sono venuti qui a passare un giorno al fresco delle frasche in riva all’acqua. Ora corrono tutti nel fuggi fuggi generale, completamente fradici dalla testa ai piedi, e grondanti cercano di raggiungere il riparo più vicino mentre la pioggia fitta accenna addirittura a farsi grandine. Lo spettacolo, visto dall’abitacolo della mia piccola, scorre come un film di Ridolini.

Mentre me la rido sotto i baffi pian piano spiove e quando arrivo a Rionero è tutto finito. Purtroppo sotto il fortunale ho perso del tempo e non me ne resta per visitare il paese. M’infilo solo nelle due vie che incrocio, per buttare un occhio e mettere il segno di visto sulla cartina.

Proseguendo attraverso colline coperte di vigne e campi di grano e la terra a tratti bruciata assume col sole che tramonta ogni gamma di colore, mentre la via scende con ampie curve verso valle. Il cielo è punteggiato di piccole nuvole bianche e di altre più scure ancora gravide di pioggia. Più avanti la strada è fiancheggiata da file di alberi e qua e là alcuni rami spezzati caduti sulla carreggiata denunciano la tempesta passata da poco. Viaggio col sole alle spalle e ogni tanto un raggio si fa spazio tra le fronde e proietta nel retrovisore i suoi riflessi gialli e arancio. Davanti a me il cielo è come diviso in due: rosso a destra, dove il sole va giù, blu a sinistra, dove la notte avanza.

Arrivo a Matera percorrendo la lunga statale deserta e la città mi accoglie sotto una magnifica luna piena.
Oggi mi godo fino in fondo il piacere di passeggiare su queste quattro piccole ruote.

Timoria: Colori che esplodono! Chi se li ricorda?